Palestra

Ginnastica Riabilitativa

Quando si fa?
In genere, dopo un infortunio o un intervento chirurgico e dopo l’intervento del medico prima e del terapista successivamente.
È proprio in questa fase che entra in gioco il chinesiologo con una proposta di attività motoria estremamente mirata al completo recupero funzionale dell’area infortunata, ma soprattutto della persona. Infatti il soggetto deve tornare a svolgere una vita normale, senza dolore e limitazioni e in particolare deve essere in grado di riprendere una corretta attività motoria generale.

Quanto dura?
Questo dipende dall’entità del trauma, dalla persona e dagli obiettivi che ci siamo posti. Con gli atleti naturalmente è più importante rispettare delle tempistiche di ripresa dell’attività sportiva. Per fare questo le sedute saranno ravvicinate e più frequenti.
Se invece il soggetto non svolge attività sportiva agonistica possiamo valutare un recupero con tempi diversi con sedute meno frequenti.

Quando finisce?
Nel momento in cui la persona è in grado di svolgere tutte le attività della vita quotidiana e l’atleta è in grado di svolgere il gesto tecnico senza dolore e con un buon controllo neuromotorio allora possiamo considerare concluso il percorso riabilitativo.

Alcuni esempi
In base al distretto da riabilitare avremo protocolli con esercizi estremamente specifici e con un attento controllo del movimento ed altri esercizi più generali per incrementare la disponibilità energetica e tonica come il lavoro aerobico e la forza generale.

RIABILITAZIONE SPALLA

La spalla è un’articolazione complessa che permette il movimento del braccio praticamente in tutte le direzioni con grande precisione e controllo. L’articolazione principale si chiama scapolo omerale ed è li che in genere avvengono i traumatismi più importanti come la lesione della CUFFIA DEI ROTATORI, la CAPSULITE ADESIVA ( detta anche spalla congelata ), la PERIARTRITE, la BORSITE.
Oltre all’articolazione scapolo omerale ci sono anche l’articolazione acromion clavicolare e sterno clavicolare che connettono rispettivamente la scapola alla clavicola e la clavicola allo sterno nella parte anteriore. Oltre a queste 3 articolazioni vere e proprie ci sono anche due articolazioni “finte” in quanto non connettono due capi ossei, ma funzionano come una vera e propria articolazione: l’articolazione sotto scapolare e sotto deltoidea.

Quando il paziente ha recuperato una buona articolarità e il dolore si è ridotto quasi del tutto possiamo lavorare in palestra con esercizi di rinforzo specifico di tutti i muscoli che concorrono a stabilizzare la spalla. Gli esercizi prevedono carichi minimi e ben definiti e movimenti secondo le direttrici anatomiche corrette. È molto importante il recupero della forza senza sovraccaricare l’articolazione con esercizi ISOMETRICI e con esercizi ISOTONICI con angoli appropriati.

Molto importante poi è il RECUPERO PROPRIOCETTIVO, ovvero delle informazioni che il sistema nervoso centrale utilizza per gestire i movimenti nello spazio: più accurato è quel controllo e minore è la possibilità di incorrere nuovamente in infortuni.

La seconda fase sarà possibile dedicarla anche ad ESERCIZI BALISTICI ovvero a tutte quelle attività che sono più simili alle attività di velocità e sportive.

RIABILITAZIONE GINOCCHIO

Il capitolo ginocchio rappresenta una parte molto grande del lavoro riabilitativo. Il ginocchio infatti è un’articolazione che sopporta i grandi carichi corporei nello sport ( corsa, salti, balzi, arresti improvvisi, cambi di direzione ) e tende ad usurarsi nelle sue parti cartilagine ( cartilagine di rivestimento e menischi ).

Anche qui, una volta che la parte medica e fisioterapica è conclusa, in palestra dobbiamo recuperare forza e mobilità.

Chiaramente il ginocchio, essendo tra anca e caviglia, va rieducato tenendo presente che fa parte di una dinamica motoria complessa, anche se il ginocchio compie quasi esclusivamente MOVIMENTI DI FLESSIONE ED ESTENSIONE.

Il rinforzo isometrico dei quadricipiti deve essere accompagnato da una buona forza anche dei flessori ( parte posteriore della coscia ). Anche in questo caso, come per la spalla, cominciamo con ESERCIZI ISOMETRICI per passare solo successivamente a lavori di movimento con piccoli carichi fino a lavori di velocità con carichi più alti.

La parte atletica è fondamentale così come il lavoro su superfici instabili ed esercizi di controllo del corpo in situazioni di scarso equilibrio.

In palestra il cliente è sempre seguito per assicurarci che il lavoro sia svolto correttamente e non causi ricadute.

RIABILITAZIONE CAVIGLIA

Il piede è il nostro pane quotidiano qui al Kinesis! La parte posturologica prevede un grande lavoro di propriocezione del piede e della caviglia e detto lavoro costituisce parte integrante della rieducazione di questa articolazione in seguito ad un infortunio.

Gli infortuni principali sono di tipo traumatico DISTORSIVO di vari livelli.
Ma anche il capitolo fratture da stress e patologie articolari ( alluce valgo, neurinoma di Morton ).

Grande enfasi viene da noi dedicata alla stabilità articolare con il rinforzo del comparto posteriore ( tricipite serale ) e del comporto anteriore ( tibiali ).

Il piede scalzo attiva una grande raccolta di informazioni fondamentali per il sistema nervoso al fine di incrementare il controllo dell’articolazione tibio tarsica e del corpo.
Quindi molto lavori sono svolti a piede scalzo e spesso incentiviamo l’uso di scarpe minimaliste proprio per recuperare questa grande quantità di informazioni.

Il lavoro propriocettivo prevede l’uso di pedane instabili, superfici di varia consistenza e strumenti specifici per la riorganizzazione fasciale ( rulli e palline ).

RUN

Muoversi Bene, Muoversi Meglio

KINESIS

Orari:

Lunedì - Venerdì
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